In una nuova serie televisiva, “Tutto l’amore che resta”, c’è posto anche per una bella carbonara, tanto imprevista quanto terapeutica
Appena arrivata su RAI 1, “Tutto l’amore che resta” è una serie televisiva – divisa in otto episodi divisi in quattro serate – adattata da quella originale francese “Lycée Toulouse-Lautrec”. Diretta da Andrea Rebuzzi, e ambientata ai Castelli Romani, la serie vede come protagonisti principali Raoul Bova (che interpreta Stefano Fogli, preside del liceo “Helen Keller”, un istituto per studenti con e senza disabilità) e Giulia Bevilacqua (nel ruolo di Michela, ex compagna di Fogli e ispettrice del Ministero dell’Istruzione) insieme a tanti altri attori, esperti ma anche debuttanti o quasi.
Nel corso del secondo episodio, trasmesso su RAI 1 in prima visione il 29 settembre 2026, arriviamo al momento della carbonara, un po’ prima della mezz’ora dall’inizio. Vediamo Alex, una ragazza obbligata ai lavori socialmente utili, andare a casa di Fogli per occuparsi del figlio di quest’ultimo, Luca, affetto da una malattia genetica dalla nascita. Mentre Luca le ricorda che ci sono le “istruzioni” per il pranzo, scritte su un foglio dalla madre, Alex posa le buste della spesa, legge il “menu” (che comprende fagiolini, patate lesse e petto di pollo), e inevitabilmente commenta “… mmm, tutta vita!”.

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Mentre assistiamo ad uno scambio di battute, durante il quale Luca scopre che è stato il padre a mandare Alex al posto della precedente incaricata, la ragazza prende una padella e quindi inizia ad estrarre quanto c’è nelle buste; l’operazione solleva le perplessità di Luca, abituato ad altri alimenti.
Alex per prima cosa prende un pacchetto di patatine, lo offre al ragazzo che rifiuta, e ne assaggia il contenuto. Quindi aggiunge “allora, un piatto di formaggio…” e poi, sorridendo, mostra una confezione di uova, concludendo con “Oggi facciamo una carbonara”.
Successivamente Alex prende una bottiglia di vino, dicendo “a tua madre non dispiace se bevo un po’ del suo vino, no?” ed osserva compiaciuta Luca che fa la “scarpetta”, a conferma del suo gradimento del piatto.
“Non è meglio di fagiolini e petto di pollo?” è il commento finale di Alex. Come darle torto?