La carbonara che non t’aspetti, protagonista involontaria di un momento topico di “Un film fatto per Bene” di Franco Maresco
Come certamente sanno i cinefili, la gestione di questo film – in qualche modo ispirato a Carmelo Bene – è stata complicata a causa di reiterati incidenti, ritardi, cambi di programma sul set e simili, e tale situazione ha costretto inevitabilmente il produttore a interrompere le riprese. Un amico di Maresco, Umberto Cantone, però, di fatto è riuscito a organizzare un’operazione di raccolta di testimonianze fra tutti quelli che avevano partecipato all’impresa, e alla fine ha ottenuto un risultato definibile un po’ film, un po’ documentario, un po’ impietoso video di backstage.
Fra le tante situazioni surreali presenti nell’opera, da citare ad esempio quella relativa alla partecipazione di tal Francesco Puma (presentato proprio da Cantone sul finire degli anni ’80, come “giovane e talentuoso critico cinematografico”), che venne inserito nelle primissime puntate di Cinico TV realizzate da Maresco con Daniele Ciprì.
In ogni caso, il povero Puma è presentato come “forse l’uomo più cretino che abbia mai conosciuto” dallo stesso Maresco con la voce fuori campo mentre nel film lo accompagna sul set, non prima di consigliargli qualcosa da mangiare per rinforzarsi. In questi momenti si vede Puma arrotolare degli spaghetti (che, pur inquadrati parzialmente, ci sembravano alla carbonara), e poi divorare una sorta di maxi club sandwich, innaffiando tutto con una lattina di Coca Cola, mentre Maresco lo incalza con domande impegnative…
Al termine del pasto Puma chiede il permesso di fare in ruttino… più avanti – a stomaco pieno – fra l’altro gli viene chiesto, vestito in abito da prete, di correre intorno ad altri attori seduti intorno ad una tv gridando “il cinema è morto”, cadere da un cavalletto da palestra ed altre amenità del genere… il tutto in situazioni davvero surreali che potrete apprezzare vedendo il film (disponibile in una confezione premium, con DVD, Blu-ray Disc e libretto illustrativo, edita da Lucky Red).
Ad un certo punto la voce fuori campo di Maresco ricorda che ormai erano passate ore di prove, “(..) quando ad un certo punto accadde ciò che mi aspettavo da un momento all’altro: Quello stesso pomeriggio, infatti, forse per la carbonara che aveva mangiato, [Puma, ndr] fu colto da forti spasmi intestinali. Ciò lo portò a precipitarsi verso il bagno che però trovo chiuso, sbarrato (…)”
Il resto non ve lo raccontiamo, ma di certo è in tono con l’anima del film, che resta un esemplare praticamente unico di un genere difficilmente definibile…
PS- La carbonara – come qualsiasi piatto – può anche essere stata la causa degli spasmi intestinali di Puma, che però l’ha divorata insieme al resto e poi si è dedicato ad attività obiettivamente stressanti per la mente e il fisico.
In altre parole, gustate il nostro piatto preferito con calma, senza esagerare con la quantità e le altre pietanze e bevande, e non avrete alcun problema!