La carbonara? Va a testa alta!

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A testa alta - Il coraggio di una donna

Che il nostro piatto preferito sia una costante nelle produzioni audiovisive per il cinema, la televisione ed anche il web, non è una novità. Però, due citazioni in una miniserie di sole tre puntate, è un bel record…

A testa alta – Il coraggio di una donna è il nome di una miniserie televisiva (tre puntate) dedicata ad uno degli aspetti più preoccupanti dell’uso di internet, dei social e via discorrendo, il cosiddetto revenge porn. Trasmessa su Canale 5 il 7, 14 e 21 gennaio 2026, A testa alta è diretta da Giacomo Martelli e vede come protagonisti Sabrina Ferilli, Gioia Spaziani, Raniero Monaco di Lapio, Fabrizio Ferracane, Ninni Bruschetta, Augusto Fornari ed altri volti noti…

Non stiamo qui a raccontare la storia, sostanzialmente semplice ma in realtà difficile da sintetizzare: diciamo solo che abbiamo apprezzato il voler presentare le possibili, tragiche implicazioni dell’uso ed abuso dei moderni strumenti di comunicazione: il tutto nasce da un progetto (“A testa alta”) contro la dipendenza dal mondo digitale, ideato della preside di un liceo, Virginia Terzi (interpretata da Sabrina Ferilli). Ed abbiamo anche apprezzato il fatto che, su tre puntate, due siano state gratificate da citazioni “carbonare”

A testa alta - Il coraggio di una donna

Nel corso del secondo episodio, intorno al minuto 15, la Terzi/Ferilli e il compagno Marco Colaianni/Raniero Monaco di Lapio sono impegnati nella spesa al supermercato, quando lui dice

– “Quindi per la carbonara, tu preferiresti guanciale romano o amatriciano?”
– “Senti, non giocare con i sentimenti, che sono due giorni che mangio tofu…” risponde lei.
– “Ahahaha… allora facciamo cosi, prendiamo guanciale di amatrice, pecorino riserva e le ova del vicino, no, non le sue, delle sue galline…” conclude lui.

Nella terza ed ultima puntata, invece, dopo una mezz’ora dall’inizio, troviamo la coppia seduta su un tavolino all’esterno di un bar, intenta a parlare di problemi del momento.

Lui, nell’intento di tirare su il morale ad entrambi, ad un certo punto dice

– “Qualcosa ci inventeremo. Potremmo sempre aprire un ristorante.”

Lei, evidentemente sfiduciata, replica così:
– “Come lo chiamiamo? La pasta scotta!”

Inevitabili una risposta, e una controrisposta
– “La mia carbonara non è scotta!”
– “Neanche al dente, Marco…”
E con una risata si passa ad altro…

PS- Ma il guanciale “romano”, cosa è?