Carbonara-gate, tutto ebbe inizio in Francia…

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Carbonara-gate, tutto ebbe inizio in Francia…

Divampano sul web le polemiche – feroci, spesso volgari, comunque esagerate – sulla "famigerata" carbonara à la française proposta dal sito Demotivateur, che si autodefinisce "social media d’information divertissement"

Il video in questione presentava, indubbiamente, una ricetta che poco ha a che fare con la carbonara: una "one pot pasta à la carbonara, onctueuse et délicieuse", fatta con pasta stracotta (15 minuti), panna, pancetta, uovo a crudo, il tutto in versione "one pot", per l’appunto, a scimmiottare Martha Stewart.

Anzi, sarebbe meglio chiamarla tout court una non-carbonara, una variante sul tema che poco ha a che fare con l’originale.

Vero. Però, ciò premesso, noi del Carbonara Club pensiamo che ognuno abbia il diritto di sperimentare, di creare, di suggerire nuovi piatti, senza per questo
essere offeso o tacciato di eretico.

Ricordiamo che NON esiste alcun ricetta "ufficiale" della carbonara sui testi sacri della cucina italiana, ma solo interpretazioni leggermente diverse fra loro. Non a caso uno dei capisaldi del nostro credo è quello della "carbonara democratica", ovvero ciascuno in base alle sue tradizioni familiari, abitudini gusti.

Sempre in uno spirito democratico, siamo poi favorevoli comunque ad assaggiare varianti sul tema, con ingredienti non comuni oppure con preparazioni particolari. Magari, giusto per non urtare la suscettibilità dei soloni, chiamiamola falsa carbonara, oppure finta carbonara, o anche ispirata alla carbonara, o quello che vi pare… l’importante, in fondo, è il sapore, la soddisfazione al palato, no?

Quella di Demotivateur, indubbiamente, è andata troppo fuori tema, ma ha comunque una sua dignità per il solo fatto di essere una proposta ("solo chi non fa, non sbaglia", no?)

E poi, chi ha detto che sia una schifezza? Magari invece è mangiabile, chi lo sa? Non si può giudicare un piatto prima di averlo assaggiato, questo è un altro dei
cardini del nostro Club. Diffidare magari sì, ma da qui a trinciare giudizi a priori, ce ne corre…

Certo, qualcosa stupisce in questo video, ad esempio la presenza bella ostentata
di Barilla e delle sue Farfalle (farfalle?! mmmhhh…) che farebbe presupporre una sponsorizzazione del sito….

Cosa strana, visto che Barilla ha prontamente disconosciuto, sia pure in modo
ironico e misurato ("Mon Dieu! Siamo aperti a tutte le interpretazioni creative della mitica Carbonara, ma questa va decisamente oltre… Désolé!"), la paternità della ricetta, chiedendo la pronta rimozione della medesima dal sito

E allora? Forse che si sia trattato tutto di un furbo gioco di marketing (il video è senza dubbio virale, un vero successo da un certo punto di vista), secondo l’aureo principio della comunicazione "Parlate di me, parlate anche male, ma
parlatene"?