Una manifestazione organizzata per rievocare la liberazione di Riccione, festeggiata – come ha raccontato il cuoco Gualandi – il 22 settembre 1944, con la carbonara
Quando e dove è nata la carbonara? Quale è la ricetta originale? In realtà nessuno può fornire risposte “certificate” a queste domande, come sappiamo ed abbiamo ricordato più volte. Limitandoci alla prima, alle tante ipotesi – a partire da quella che sostiene l’origine del piatto fra i carbonai, per arrivare a quella degli americani a Roma e alle loro razioni K, con parte della dotazione utilizzata per la preparazione – negli ultimi anni se ne è aggiunta un’altra, legata alle dichiarazioni di tal Renato Gualandi. Questi dichiarò di aver creato gli spaghetti alla carbonara nelle cucine del Grand Hotel des Bains di Riccione il 22 settembre 1944, per la cena in onore della liberazione della città.
Ora, è sorprendente il fatto che Gualandi abbia rivendicato la sua “invenzione” a oltre mezzo secolo di distanza, solo nel 2009, quando da decenni si avvicendavano ipotesi inedite, sovrapposte a quelle più o meno consolidate. Che si tratti poi del Grand Hotel des Bains di Riccione (peraltro al momento chiuso, a seguito di un recente provvedimento di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Rimini), nato Hotel dei Bagni e poi Hotel des Bains oppure – come riporta ad esempio il portale ufficiale della Biblioteca Salaborsa, la principale biblioteca civica multimediale di informazione generale del Comune di Bologna – di una cena organizzata all’Hotel Vienna, poco importa.
Se in questa occasione (ri)parliamo di Gualandi, Riccione e la Carbonara, in realtà, è perché la cittadina romagnola domenica 20 settembre ospiterà “Linea Gotica e Carbonara”. Parliamo di un evento, arrivato alla XVI Edizione, che vuole ricordare lo sfondamento della Linea Gotica da parte delle truppe anglo-americane nel 1944 e allo stesso tempo rendere omaggio agli Spaghetti alla Carbonara. Organizzata dall’Adriatic Veteran Cars Club in collaborazione con l’Automobile Club San Marino e il Patrocinio del Comune di Riccione, l’iniziativa prevede la sfilata di 100 mezzi militari, in esposizione fino alle ore16.
A dire il vero, mezzi ed uniformi militari, soprattutto in questo periodo, non ci eccitano più di tanto (eufemismo); vogliamo considerarli solo esempi degli orrori delle guerre, testimonianze di quello che vorremmo non accadesse più in futuro, e solamente come strumenti di difesa contro le prepotenze di dittatori che purtroppo esistono ancora oggi.
In ogni caso, concentrandoci solo sugli aspetti gastronomici della manifestazione (dei quali peraltro non conosciamo i dettagli, non riportati nemmeno sul sito del comune di Riccione), non possiamo non concludere queste note con “buon appetito, e buona carbonara!” e la foto allegata al comunicato ufficiale.